Il tempo a pancia in giù: cosa devono sapere le neomamme (Guida + consigli)

Kirsten Metcalf

Stare a pancia in giù è forse una delle attività più semplici che si possono fare con il proprio bambino durante il primo anno di vita, eppure è incredibilmente importante per il suo sviluppo fisico. Se sei un genitore alle prime armi o in attesa, forse conosci già il consiglio: i bambini dovrebbero sempre dormire sulla schiena. Ma quando giocano da svegli, hanno bisogno anche di stare a pancia in giù. Questo equilibrio aiuta a prevenire la testa piatta e favorisce il raggiungimento di traguardi importanti come rotolarsi, sedersi, gattonare e camminare.

Questa guida spiega quando iniziare a mettere il bambino a pancia in giù, perché è importante e come rendere questa pratica più semplice anche con i neonati più irrequieti.

Che cos’è il «tempo a pancia in giù»?

Il "tempo a pancia in giù" consiste nel mettere il bambino a pancia in giù mentre è sveglio e sotto la supervisione di un adulto. Questo esercizio rafforza i muscoli del collo, delle spalle, delle braccia, del tronco e della schiena, ovvero tutti i muscoli responsabili delle capacità motorie del bambino.

Per i neonati, stare a pancia in giù può risultare difficile all’inizio perché la loro testa è proporzionalmente grande e pesante, la colonna vertebrale non ha ancora assunto la curva a «S» tipica degli adulti e le articolazioni dell’anca sono posizionate in avanti. Questo fa sì che la posizione prona sembri uno «sforzo», quindi è normale che all’inizio si mostrino irrequieti.

Quando è il momento di iniziare a far stare il bambino a pancia in giù?

Una domanda che spesso si pongono le neomamme è: «Quando posso iniziare a far stare il bambino a pancia in giù?»

Secondo le linee guida pediatriche, è possibile iniziare a mettere il neonato a pancia in giù fin dal giorno in cui torna a casa, purché sia sano e nato a termine. All’inizio le sessioni devono essere brevi: 2-5 minuti, 2-3 volte al giorno, e aumentare man mano che il bambino cresce.

Il tempo a pancia in giù inizia tecnicamente subito dopo la nascita, durante il contatto pelle a pelle. Mettere il bambino a pancia in giù sul petto di un genitore offre vicinanza, calore e sicurezza e costituisce la primissima sessione di tempo a pancia in giù.

Intorno ai 3 mesi di età, i bambini dovrebbero arrivare a trascorrere circa un'ora al giorno a pancia in giù, suddivisa in brevi sessioni.

Perché è importante che i neonati stiano a pancia in giù?

Fare ogni giorno un po' di tempo a pancia in giù aiuta:

  • Rafforzare i muscoli del collo, delle spalle, delle braccia e della schiena
  • Migliorare le capacità motorie necessarie per rotolare, sedersi, gattonare e camminare
  • Prevenire la sindrome della testa piatta (plagiocefalia posizionale)
  • Allevia il gonfiore e favorisce la digestione
  • Stimolare lo sviluppo sensoriale e visivo

Questi benefici rendono il tempo trascorso a pancia in giù importante per i neonati e i bambini di età compresa tra 1 e 7 mesi, anche quando riescono già a girarsi da soli.

Cosa si intende per "tempo a pancia in giù"? (Neonati vs. bambini più grandi)

I neonati e il tempo a pancia in giù

Molti neo-genitori si chiedono come far fare esercizio a pancia in giù a un neonato che non è ancora in grado di sollevare la testa o di giocare. Il segreto è tenere il bambino vicino e ben sostenuto.

Prova:

  • Il bambino sdraiato a pancia in giù sul tuo petto o in un marsupio
  • A pancia in giù sulle tue ginocchia
  • Il «portare il bambinoa pancia in giù»mentre si cammina per la stanza

Se il tuo neonato fa fatica a stare sul pavimento o si agita facilmente, prova la «presa aerea», in cui il bambino giace a pancia in giù lungo il tuo avambraccio. Questo lo incoraggia delicatamente a sollevare e stabilizzare la testa senza stressarlo.

Questi metodi aiutano i neonati a sviluppare la forza senza sovraccaricarli.

Il tempo a pancia in giù per i neonati (2-7 mesi)

Una volta superata la fase neonatale, il tempo trascorso a pancia in giù diventa più divertente e interattivo. Tra i 2 e i 7 mesi circa, i bambini acquisiscono forza e resistenza, il che rende più facile per loro esplorare, allungare le braccia, ruotare il busto e sollevarsi. In questa fase, il tempo trascorso a pancia in giù aiuta a sviluppare abilità fondamentali che porteranno a rotolare, gattonare e, infine, a sedersi.

Ecco alcuni modi per far stare i bambini più grandi a pancia in giù: 

Utilizzate una coperta morbida o un tappetino da gioco
Una superficie comoda ma rigida incoraggia i bambini a sollevarsi sulle mani e sui gomiti. Questo rafforza la parte superiore del corpo e aiuta a sviluppare la stabilità necessaria per le tappe successive dello sviluppo.

Aggiungi uno specchio per favorire il tracciamento visivo
I bambini adorano i volti, compreso il proprio! Gli specchi incoraggiano il sollevamento della testa, il tracciamento visivo e i movimenti di allungamento delle braccia. Inoltre, rendono più divertente il tempo trascorso a pancia in giù.

Introdurre giocattoli dai colori vivaci o ad alto contrasto
I giocattoli posizionati appena fuori dalla sua portata stimolano il bambino ad allungarsi, a strisciare e a girarsi. Ciò favorisce la coordinazione, la percezione spaziale e le prime capacità di risoluzione dei problemi (“Come faccio a prendere quel giocattolo?”).

Utilizza un cuscino per l'allattamento per sostenere il torace (“posizione Superman”)
Un piccolo cuscino rigido posizionato sotto il torace solleva il bambino quanto basta per aiutarlo a sollevare la testa. Questo è particolarmente utile per i bambini che si innervosiscono facilmente o che stanno ancora sviluppando la forza nel collo e nelle spalle.

Movimenti da imitare
Abbassati all'altezza dei suoi occhi e fai delle smorfie, scuoti i sonagli o batti le mani. I bambini imparano imitando: vederti muovere li incoraggia a fare lo stesso.

Incoraggiare l'esercizio del rotolarsi
Intorno ai 4-6 mesi, molti bambini iniziano a rotolarsi in entrambe le direzioni. Il tempo trascorso a pancia in giù fornisce la forza e lo slancio necessari per passare in modo naturale da una posizione all'altra.

Prova a fare brevi sessioni durante la giornata
A questa età, il tempo trascorso a pancia in giù non deve necessariamente consistere in un’unica lunga sessione. L’ideale sono diverse sessioni di 5-10 minuti durante i momenti in cui il bambino è sveglio, che spesso si inseriscono facilmente nella tua routine.

Cambia spesso scenario
I neonati si annoiano facilmente. Alterna le stanze, i tappetini da gioco e gli oggetti di scena per rendere più coinvolgente il tempo trascorso a pancia in giù e stimolare lo sviluppo sensoriale.

In questo periodo che va dai 2 ai 7 mesi, il tuo bambino potrebbe iniziare a:

  • Sollevati sugli avambracci e poi sulle braccia tese
  • Alza di più la testa e il petto
  • Ruotare o girare per raggiungere i giocattoli
  • Rotolare dalla pancia alla schiena e poi di nuovo sulla pancia
  • Dondolarsi sulle mani e sulle ginocchia (fase preliminare al gattonare)

Puoi anche ricorrere a posizioni di sostegno come il metodo del rotolo di asciugamano a «3 passaggi». Posiziona un piccolo asciugamano arrotolato in diagonale sotto la pancia, dalla spalla all'anca. In questo modo il peso viene spostato su un lato, lasciando al bambino lo spazio per sistemarsi e riducendo il disagio.

Per i neonati un po’ più grandi, un asciugamano a forma di U o un cuscino da allattamento che offra sostegno sotto il torace permette al bambino di allungare entrambe le braccia in avanti, rafforzando così i movimenti di spinta e di presa.

Questo è un periodo fondamentale per lo sviluppo delle capacità motorie, e dedicare regolarmente del tempo alla posizione prona è fondamentale per favorire il raggiungimento di queste tappe fondamentali. 

Come rendere divertente il tempo a pancia in giù (anche per i bambini più irrequieti)

Alcuni bambini adorano stare a pancia in giù fin da subito, altri invece protestano vivacemente. È normale che facciano resistenza! La forza di gravità è una sfida impegnativa e quella posizione è una novità assoluta.

Ecco alcuni consigli per aiutare il bambino a divertirsi (o almeno a sopportare) il tempo trascorso a pancia in giù:

  • Mettetevi a terra, uno di fronte all'altro
  • Parlare, cantare o leggere libri
  • Usa specchi, sonagli o peluche
  • Prova a fare brevi sessioni durante la giornata
  • Cambiare stanza o scenario
  • Fate a turno con chi si prende cura dei bambini (ottimo modo per rafforzare il legame)
  • Usa piccoli oggetti di sostegno

Se il tuo bambino piange o perde interesse, ricomincia da capo e riprova più tardi. All’inizio, il tempo trascorso a pancia in giù non deve necessariamente essere lungo: è la costanza a sviluppare forza, curiosità e sicurezza. Man mano che i muscoli del bambino si rafforzano e la sua capacità di seguire gli oggetti con lo sguardo migliora, il tempo trascorso a pancia in giù diventa più piacevole.

Se il bambino è irrequieto, inizia con 1-2 minuti e aumenta gradualmente la durata. Una piccola pausa o una "giornata di riposo" vanno benissimo.

Portare il bambino in fascia come momento di gioco a pancia in giù

Un marsupio ergonomico in posizione verticale può rappresentare un'alternativa al tempo a pancia in giù. I marsupi consentono di:

  • Controllo del collo
  • Sollevamento della testa
  • Muscoli del tronco
  • Forza della parte superiore del corpo

Portare il bambino in fascia può inoltre costituire una parte sorprendentemente consistente della sua routine quotidiana di movimento. I marsupi che mantengono il bambino in posizione eretta favoriscono il sollevamento della testa, il controllo del busto e l'attivazione dei muscoli del tronco, proprio come gli esercizi a pancia in giù sul pavimento.

Consigli di sicurezza per il tempo a pancia in giù

Per garantire la sicurezza durante il tempo a pancia in giù:

  • Il bambino deve essere sveglio e sotto sorveglianza
  • Evitare subito dopo la poppata (potrebbe causare rigurgiti)
  • Scegli una superficie solida e bassa; evita divani, letti o mobili alti
  • Durante le sedute, tenere lontani gli animali domestici e i bambini più grandi
  • Inizia con poco e procedi gradualmente

Ricorda: a pancia in su per dormire, a pancia in giù per giocare.

Teste piatte, torcicollo e tempo a pancia in giù

Stare a pancia in giù aiuta inoltre i bambini a:

Sindrome della testa piatta (plagiocefalia posizionale)

Si verifica quando i neonati trascorrono troppo tempo sdraiati sulla schiena. Stare a pancia in giù riduce la pressione sul cranio e favorisce il movimento.

Torcicollo

Quando i muscoli del collo sono tesi, al bambino risulta difficile girare la testa. Stare a pancia in giù favorisce l'allungamento dei muscoli e lo sguardo verso l'esterno. Se necessario, i pediatri possono consigliare degli esercizi.

Età del bambino Tempo totale giornaliero a pancia in giù
Neonato - 1 mese 2–3 minuti, 2–3 volte al giorno
1–2 mesi 10–20 minuti al giorno
2–3 mesi 30–45 minuti al giorno
3–4 mesi Circa un'ora al giorno

Durante le prime 6-8 settimane, molti neonati riescono a resistere solo 20-30 secondi alla volta. Sono sufficienti sessioni brevi ma frequenti durante la giornata per aumentare gradualmente la resistenza.

Inserire il tempo a pancia in giù nella routine quotidiana

La costanza è fondamentale. Con un po' di pratica e creatività, il tempo trascorso a pancia in giù diventa una parte naturale e divertente della vostra routine quotidiana. Aiuta a rafforzare i muscoli, favorisce lo sviluppo e regala dolci momenti di intimità durante i primi mesi di vita.

Se il tuo bambino non ama ancora stare a pancia in giù, non sei l'unica. Molti bambini hanno bisogno di fare pratica prima di apprezzare questa posizione. Proponigli diverse posizioni e consistenze, aggiungi dei movimenti o dei giocattoli e non costringerlo mai a rimanere in una sola posizione. Con il tempo e la costanza, stare a pancia in giù diventerà più facile.

I contenuti di questo blog hanno esclusivamente scopo informativo e non sostituiscono in alcun modo la consulenza medica o le indicazioni di sicurezza fornite da professionisti. Si raccomanda di consultare sempre il proprio medico curante o uno specialista pediatrico.